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L’amore sbagliato – L’emprise (2015) streaming

HD AltaDefinizione Biografico

HD720

Attori: Odile Vuillemin, Fred Testot, Marc Lavoine, Sam Karmann, Lolita Chammah, Micky Sébastian, Raphaëlle Lubansu, Laura Sepul


Alexandra, madre di quattro figli, nel marzo 2012 viene arrestata con l’accusa di aver ucciso il padre dei suoi bambini con un coltello. Durante i tre giorni del processo, emergono i dettagli della quotidianità della donna, una madre che la società non ha mai protetto dal mostro che lei amava

Trailer Film
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  • gattarossa

    Raramente un film mi ha fatto venire una crisi di nervi come questo.
    Ma vedere (storia vera) una donna che perdona un marito pazzo e manesco per 15 anni di seguito, bevendosi tutte le sue balle, trovandogli anche delle giustificazioni mettendo così a repentaglio la salute e la vita dei suoi figli mi fa venire un discreto nervoso.
    E’ un atteggiamento che non capisco e non condivido e la maltrattata non riesce a farmi pena ma solo rabbia.
    Tra l’altro le statistiche sono pazzesche: in Francia muore una donna ogni 2 giorni (!!) per le ferite inferte dal compagno ma 8 su io non presentano neppure una denuncia….
    Brava la Odile Vullemin (protagonista della serie Profiler) nella parte di una donna che ha perso se stessa.
    Spero che qualcuno lasci qualche commento, vorrei sapere che ne pensate.

  • Stefania

    Lui un gran bastardo e al primo pugno lei come minimo doveva tirargli un calcio nelle palle,così forte da non farlo più rialzare..Non ammetto e non dovrebbero esistere uomini così ma donne che accettano di essere trattate come oggetto,senza ribellarsi e perdipiù mettere a rischio la vita dei propri figli non ci sono giustificazioni..Se vuoi farti del male allora subisci ma non mettere di mezzo i figli..è incomprensibile..ha preferito credere mille volte alle parole di lui che scappare con i suoi figli..alla fine lei stessa dice che vorrebbe che le donne parlassero dopo aver visto la sua esperienza..me lo auguro..xchè colpevole lui ma anche lei in qualche modo lo è stata.

  • Vera Russo

    Sinceramente ho avuto grande difficoltà a vedere il film fino alla fine, non perchè fosse fatto male o gli attori non recitassero bene…ma per la rabbia e la sofferenza che mi hanno provocato alcune scene. Forse sono troppo dura, ma non capisco, non comprendo il perdono.Al di là che le Istituzioni spesso siano latitanti in questi tristi frangenti, lei VOLEVA credergli, VOLEVA perdonarlo. Un appoggio sicuro l’avrebbe avuto dal padre. Perchè arrivare al limite? Davvero pensava che le sue bugie fossero convincenti? Cosa scatta nelle mente di una donna che perdona sempre il proprio aguzzino? L’amore per i figli? l’amore per lui? L’ idea bislacca che un matrimonio possa anche andare avanti condito da pugni, calci e schiaffi??.. No mi spiace…lui uno stronzo che si è meritato ampiamente la fine che ha fatto, ma le colpe maggiori sono di lei. Ma non perchè lo abbia ucciso, ma perchè ha inflitto per una sua incapacità di dare un taglio netto, sofferenze immani a sè stessa e ai suoi figli.

  • Ammalia api

    Spesso le donne non hanno la forza di lasciare il marito proprio perché oltre alla forza bruta, che l’uomo ama tanto evidenziare, la società lo considera ancora il CAPOFAMIGLIA e non sempre loro vengono credute e aiutate. Nonostante tutto, A VOLTE le sventurate, si sentono colpevoli perché il proprio marito le picchia in continuazione, credendo magari di sbagliare e di doversi adattare a quell’uomo che sembra cambiare all’improvviso. La donna del film è riuscita a farsi giustizia da sola soltanto per amore dei propri figli, perché la società, come dirà poi il PROCURATORE, l’aveva abbandonata, soprattutto nei momenti più critici della sua esistenza che ormai non era divenuta altro CHE UN VIVERE NEL TERRORE. Loro, i suoi bambini erano per lei, l’unico motivo per andare avanti sopportando tutte quelle angherie disumane poiché, lei sapeva molto bene che, se avesse DIVORZIATO DAVVERO, costui li avrebbe CERCATI E UCCISI TUTTI.

  • Lorenzo

    Gran bel film. I francesi nel raccontare storie di vita sono davvero una spanna sopra. Onestamente rimane difficile riuscire a guardarlo fino alla fine senza provare un odio profondo per questo genere di ABUSI. Il finale smuove, inutile negarlo. Le uniche cose che non mi hanno proprio convinto al 100% a livello tecnico sono la regia, che sembra essere un po “frettolosa” nel raccontare la storia e il personaggio maschile del marito che in alcuni momenti sembra un pochino “forzato”. Lei è strabiliante. Nulla toglie comunque al messaggio che si voleva dare. Arrivato, eccome! Da vedere.

  • Telodicoio

    Picchiare una donna, un anziano, un bambino, un disabile…è un atto inumano e sicuramente patologico. Non mi permetterò mai di sindacare o giudicare le decisioni della donna del film o delle donne che passano situazioni simili ma mi fermo, e mi vergogno, di una società che non aiuta e tutela chi subisce tali abusi. Accudita, aiutata e capita prima non ci sarebbero stati morti e inutili sofferenze. Denunciare…si, facile a dirsi…ma quante denunce devono essere fatte prima che gli enti competenti agiscano in maniera decisa e risolutiva. Non si devono fare leggi per tutelare approssimativamente e apparentemente chi subisce torture del genere, ma si devono fare leggi dove chi commette, anche UNA sola volta, questi atti debba pentirsene, da subito, per tutta la vita. Perchè solo quando non si avrrà più il terrore che chi ci ha fatto del male non potrà, realmente, più farcene allora, e solo allora, chi subirà anche solo per una volta, non avrà più il timore, la paura e la vergogna di denunciare l’abuso subito.



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